C'è di nuovo a Palermo Young Citizen Yourights.Eu H.R.Y.O. Human Rights Youth Organization

Enjoy diversity in local dimension - Polonia

Da Settembre 2012 a Settembre 2013

 

Ho scelto di prendere parte al progetto SVE per dare un valore aggiunto ai miei studi linguistici e per mettermi in discussione in un altro paese imparando a

conoscerne la cultura, la storia e la lingua.Sono molto contento di questo progetto perché mi permetterà di fare una full immersion di un anno al termine del quale avrò accumulato da tante belle esperienze e tante nuove amicizie internazionali.

L'avventura polacca si sta rivelando interessante e completa da tanti punti di vista.
Dopo un periodo iniziale pieno d'incognite, abitudini da modificare, posti da scoprire e nuove persone da conoscere, adesso il progetto pare debba partire e coinvolgere noi volontari in maniera più completa.
Personalmente ho lavorato a stretto contatto con persone che forniscono servizi a più bisognosi; il centro educativo per bambini e persone disabili "chatka puchatka" assolve a questa funzione da un paio d'anni.
Le persone che vi lavorano sono aperte, espansive e pronte a fare del loro meglio sia per i bambini sia per i disabili.
Sfortunatamente il loro inglese non è dei migliori, ma un sorriso, una stretta di mano e la gestualità suppliscono a questo handicap e la loro voglia di parlare inglese con stranieri rendono l'ambiente più familiare e interessante a chi arriva da lontano.
Ogni giorno c'è una nuova attività da svolgere insieme alla comunità:
Un giorno si va a visitare la regione dei laghi subito fuori la città.
la bellezza incontaminata dei laghi e la natura selvaggia rendono questo posto interessante e piacevole per una gita fuori porta da fare in bici. Tre ore e mezzo passate in mezzo alla natura selvaggia vivendo come boyscout insieme al gruppo, fermandosi in mezzo alle case sul bosco, ammirando la tomba del guardiano del bosco nel bel mezzo di questa foresta ci ricorda che un tempo, non molto lontano, da queste parti si parlava tedesco.
Durante una bella giornata giornata di sole, si va in canoa lungo il fiume a raccogliere rifiuti.
Certe parti del fiume sono così belle e selvagge che pare che la civiltà non possa e non debba arrivare da queste parti.
A farci cambiare idea sono le varie scarpe abbandonate, bottiglie di plastica, vetro e alluminio, e sedie abbandonate che le associazioni, a stretto contatto con le scuole, pazientemente raccolgono e ripuliscono da un paesaggio che a ogni ansa, ad ogni passaggio rileva tutta la sua silenziosa bellezza.
A fine traversata, un pic nic in mezzo al bosco ristora tutti dalle fatiche della traversata.
Si mangia pane con salsicciotti di carne anche se al venerdì non è permesso, ma il prete da il suo benestare e alla fine ci si ritrova tutti ad arrostire le salsiccie sul fuoco in modo spartano ma efficace.
Ricordandoci che questo posto è protetto, cominciamo a fare la differenziata e, in breve, il campo dove si è campeggiato, ritorna come lo avevamo trovato grazie all'aiuto di tutti.

 


Dicembre ha portato cambiamenti.


Dopo un periodo di relativa calma, decido di rendere più interessante e stimolante il mio lavoro da volontario.
Faccio tesoro dei miei contatti telefonici con gli impiegati del comune e pianifico alcune attività lavorative più coinvolgenti.
Da questo momento in poi, entro in contatto con il centro culturale che mette a disposizione la propria biblioteca, la sede del giornale "tygodnik" ossia  il settimanale e il conservatorio.
Tutto questo, almeno per ora, rimane piuttosto aleatorio; si discute di eventuali collaborazioni in futuro e d'inviti ai concerti in occasione di eventi speciali. Inoltre ho cominciato a lavorare nel complesso sportivo "Hala sportowa" dove vengo invitato per i match di pallavolo della squadra locale e dove posso usufrire della palestra interna.
Intanto il mio lavoro  quotidiano al centro " Chatka Puchtka" mi vede impegnato nella veste di  insegnante privato d'italiano, francese e inglese e di aiuto didattico ai lavoratori del centro  che desiderano migliorare il proprio inglese.
Come se non bastasse, richiedono la mia partecipazione-collaborazione per le lezioni di lingua inglese e francese dove prendo parte ogni mercoledì integrando le lezioni di lingua con presentazioni ppt sulla cultura italiana.

Per quanto riguarda gli altri volontari, la famiglia si è allargata ulteriormente.
Dai tre volontari dei primi tre mesi, siamo passati a sei aspettando il settimo e ultimo volontario.
In questi mesi, io, Ana( la volontaria spagnola) e Vika ( la volontaria ucraina) siamo riusciti a condividere casa, spese e compagnia in armonia e serenità.
Certo, ci sono state incomprensioni, ma nel complesso, e nel particolare, ci consideriamo una piccola famiglia più che un gruppo ristretto di amici.
Con l'arrivo della volontaria inglese Laura il numero totale di persone che condivide la stessa casa sale così a quattro.
Anche se è da poco con noi, sentiamo che non c'è nessun problema di comunicazione e c'intendiamo molto bene e in più abbiamo l'occasione di confrontare il nostro inglese con una madrelingua.

Dicembre mi vede così piuttosto impegnato su più campi e adesso, in occasione delle vacanze natalizie, si ritornerà in Sicilia salutando tutti  i miei amici e familiari, con la consapevolezza che la prima parte del mio progetto SVE  è stata  piuttosto interessante e costruttiva, così come la seconda parte si annuncia ancor più stimolante
e sorprendente.

Fabio Cirello

 

 

 

 

 

Tuesday the 23rd. .