C'è di nuovo a Palermo Young Citizen Yourights.Eu H.R.Y.O. Human Rights Youth Organization

uno scambio internazionale dal titolo “We live Together” che vedrà coinvolti 28 partecipanti provenienti da diversi paesi del mondo quali Norvegia, Spagna, Bulgaria e Italia.Il tema dello scambio è il razzismo e i pregiudizi. L’obbiettivo dello scambio è quello di abbattere barriere e atteggiamenti razzisti provocati da stereotipi e pregiudizi alimentati dalla mancanza della conoscenza dell’altro. Le attività nel concreto si alterneranno fra sessioni “teoriche” su razzismo e pregiudizi utilizzando comunque sempre un approccio di educazione non formale ai diritti umani promosso dal programma Gioventù in Azione dalla Commissione Europea, e sessioni pratiche che vedranno coinvolte  tecniche del “Learning by doing” , che saranno di ausilio anche a bypassare il problema della lingua , andando anzi a sviluppare curiosità nel conoscere le altre lingue e modi di dire altrui. Lo scambio, l’apprendimento “pear to pear” , ossia apprendimento fra pari permette di sviluppare contestualmente due obbiettivi l’apprendimento e il confronto fra i partecipanti e al contempo coesione e formazione del gruppo stesso. Il coinvolgimento della popolazione locale nello svolgimento del progetto avrà un ruolo fondamentale sia nel ruolo di accoglienza e integrazione degli stranieri nel posto , ma anche e soprattutto nella promozione della cultura italiana e locale , e quindi ciò rappresenterà anche un punto forte nei confronti della visibilità di usi e costumi nel mondo,tale progetto è stato patrocinato dal Comune di Marineo e vede inoltre nella Fondazione Culturale G.Arnone un partner essenziale nella realizzazione dello stesso.

 

We live Together - una riflessione

 

 

 


 

A poco meno di un mese dall’inizio delle attività del progetto We live together è possibile riuscire ad avere un quadro più esaustivo di quello che è stata questa fantastica esperienza.

 

 

 

Dall’uno all’otto Novembre circa trenta giovani provenienti da quattro diversi paesi, Bulgaria, Spagna, Norvegia e Italia hanno convissuto nel cuore del Comune di Marineo.

 

 

 

Ma cosa è accaduto durante questi giorni? Grazie al coordinamento generale della H.R.Y.O. , ente responsabile per l’attuazione progettuale ma grazie soprattutto al supporto delle Fondazioni Culturali Giocchino Arnone ed inoltre il supporto del Comune di Marineo i giovani partecipanti hanno vissuto un’ampia esperienza educativa sotto molteplici aspetti; l’aspetto culturale è stato predominante infatti non solo le culture presenti nel progetto hanno avuto modo di confrontarsi ed arricchirsi ma inoltre è stato possibile immergere i ragazzi all’interno dello specifico contesto socio culturale del territorio di Marineo. Le attività di educazione coordinate dalla H.R.Y.O. hanno funto da perno centrale per lo sviluppo delle tematiche progettuali; il progetto infatti basato sui temi dei Diritti Umani , del razzismo e dei Pregiudizi ha dato modo ai ragazzi partecipanti di poter riflettere in modo personale e di gruppo sui temi, proporre delle possibili soluzioni ma soprattutto un arricchimento, anche in termini di acquisizione di nuove competenze e nuove idee progettuali le quali verranno realizzate nel prossimo futuro.

 

Sviluppare un processo educativo sul tema del razzismo è sembrata cosa ardua all’inizio ma alla fine i risultati delle nostre attività sono state molto apprezzate soprattutto dai ragazzi, in questi tempi di crisi economica corriamo il rischio di anteporre ai diritti le esigenze economiche, conosciamo l’importanza dell’economia per uno stato, ma per la società, per le persone è essenziale vedersi riconosciuti, se non tutti i diritti, almeno i principi espressi ad esempio all’Interno della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo, che ricordiamo giorno 10 Dicembre prossimo compirà il suo 65° Anniversario.

 

Riuscire a dare un quadro preciso delle diverse dinamiche positive che si sono riuscite a sviluppare è cosa assai ardua con un semplice articolo ma proviamo ad evidenziare alcuni aspetti; Dapprima è doveroso citare l’Agenzia Nazionale Giovani, ente responsabile per l’attuazione del Programma Gioventù in Azione in Italia, programma comunitario che ha finanziato la nostra proposta progettuale ma quello che ha reso vero questo progetto è stata la semplicità di alcuni aspetti come il facile incontro fra i giovani di Marineo e i ragazzi stranieri fino a diventare amici, gli sguardi sospettosi dei primi giorni che si son trasformati in sorrisi, il tanto lavoro logistico che ha trovato aiuto in tantissime persone, in pratica un vero e proprio coinvolgimento di tutti.

 

 

 

A Gennaio verranno presentati i risultati del progetto, organizzeremo un incontro all’interno del quale mostreremo anche alcuni aspetti tecnici del progetto sperando possano essere da stimolo per futuri progetti.

 

 

Tuesday the 23rd. .